Critica della trasparenza, Letteratura e mito architettonico
Éditeur
Rosenberg & Sellier
Date de publication
Collection
La critica sociale
Langue
italien
Fiches UNIMARC
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Critica della trasparenza

Letteratura e mito architettonico

Rosenberg & Sellier

La critica sociale

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  • AideEAN13 : 9788878854147
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Ci sono miti culturali che consentono di riflettere sulla modernità a partire
dalle sue radici, permettendo di indagarne gli sviluppi e le polarità
fondamentali: tra questi, il mito della trasparenza che, nato in ambito
architettonico con l’erezione del Crystal Palace di Londra nel 1851, da tempo
non riguarda più soltanto la creazione di spazi caratterizzati da una totale
reversibilità ottica di interno ed esterno, ma è ormai divenuto un concetto
chiave del dibattito politico e sociale di tutto l’Occidente. Con un taglio
agile ma teoricamente agguerrito e un linguaggio che unisce rigore e
scorrevolezza, Riccardo Donati affronta qui le tappe evolutive di tale
fenomeno, seguendone la progressiva trasformazione da sogno a incubo
attraverso lo studio di quelle discipline che da sempre hanno il compito di
forgiare e diffondere i miti: la letteratura e le arti della visione. Da
Thackeray a Dumas, da Dostoevskij a Ruskin, passando per il Novecento
modernista di Tzara, Breton, Scheerbart, Benjamin, Joyce, Palazzeschi,
Bontempelli, Duchamp, Ejzenštejn, Zamjatin, fino ad autori del Dopoguerra e
della contemporaneità (tra gli altri, Nabokov, Calvino, Rodari, Ballard,
Romero), il presente saggio mostra come muovendosi costantemente tra i
territori dell’immaginario e delle concrete pratiche costruttive, fuori e
dentro il perimetro della storia (realmente vissuta o soltanto ipotizzata),
intellettuali e artisti di tutto il mondo abbiano attribuito alle costruzioni
diafane valori di segno opposto. Di volta in volta palazzi di vetro, case di
cristallo, vetrine commerciali e teche trasparenti sono serviti a veicolare
utopie libertarie e incubi concentrazionari, previsioni di un luminoso
orizzonte egualitario e oscuri scenari di omologazione generalizzata,
approdando infine, in questi ultimi anni, a vere e proprie visioni
apocalittiche circa il destino della collettività.

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